venerdì 23 novembre 2007

Il Sig. Rossetto

Cos'è che non manca mai nella borsetta di un donna???? Qual'è l'oggetto femminile per antonomasia??? Ma il rossetto naturalmente!!! Per me il momento del trucco è un rito, un rito che faccio la mattina prima di andare all'università,o prima di uscire la sera... un rito che si conclude il Sig.Rossetto. Ovviamente il colore può variare in base all'umore, alla situazioe (dipende da dove si sta andando), alla stagione, o semplicemente all'abbinamento dei vestiti. E non dimentichiamo che da sempre è uno strumento di seduzione!!!
La pratica di tingersi le labbra era nota già ai Romani e agli Egizi. Tuttavia il rosseto in stick così come noi oggi lo conosciamo è nato nel 1915, grazie all''americano Maurice Levy. Vi riporto un estratto da Dermestetica.com.

"Il rossetto è uno degli strumenti cosmetici che non manca mai nella borsetta di una Sin dall’ antichità, gli Egiziani utilizzavano una tintura a base di ocra rossa che applicavano con l’aiuto di un bastoncino o di un pennellino. In realtà il rossetto nasce alla fine del XIX° secolo. Nella storia il colore dominante per il trucco delle labbra è sempre stato il rosso. Con l’americano Maurice Levy il 1915 vede la scoperta degli stearati colorati che permettono di ottenere tutte le sfumature di rosso dal rosa al bordeaux. Nel 1927 Paul Baudecroux mette a punto un rosso indelebile, “ Rouge Kaiser “.In seguito il rossetto si è affinato, diventando un elemento indispensabile del trucco. Gli anni ’40 mantengono una colorazione scura e intensa. Gli anni ’50 sono caratterizzati dal cambio del colore, più vivace e lucido, con toni del rosso e arancio sino ai fucsia e i lilla degli anni ’60. I madreperlati dai pigmenti iridati appaiono verso il 1970 e conferiscono un aspetto brillante alle labbra, ma passano di moda durante il decennio seguente che esplode nuovamente con rossi, arancioni e fucsia. I rossetti opachi sono l’appannaggio delle belle degli anni ’90 che vogliono un trucco sofisticato. La fine del secolo scorso conosce tutte le stravaganze del rossetto effetto bagnato e brillante.
La sua formulazione


Il rossetto è composto da una pasta grassa nella quale sono dispersi alcuni coloranti. Profumata o no, è stabilizzata perché non si irrancidisca e può avere diversi cosmetici. La pasta grassa è chiamata corpo bianco e la sua formula conta non meno di 15 componenti. Dall’equilibrio dei componenti dipende la qualità della texture del rossetto. Tra i prodotti reperibili in commercio distinguiamo principalmente: i lucidalabbra ( li pgloss ), i rassetti ( lipstick ), i rossetti opachi ( lipstick matte ). Si differenziano fondamentalmente per il loro aspetto e capacità di copertura: trasparente, lucido, opaco. Ogni marca conserva gelosamente i suoi segreti di fabbricazione, ma i componenti più diffusi sono le cere ( animali, d’api, o vegetali di carnauba e candelilla ) per la brillantezza e la consistenza, i corpi grassi pastosi ( lanolina e derivati ) per la dolcezza e l’aderenza, gli oli ( olio di ricino ) per l’untuosità. Il rossetto contiene pochi coloranti perché questi sono troppo violenti per la mucosa labiale, potrebbero provocare reazioni di intolleranza. Contiene, dunque, pigmenti e lacche inglobati nel corpo bianco. La consistenza è determinata dalla varia proporzione tra i differenti lipidi contenuti, oli e cere e la concentrazione di sostanze coloranti. Per la conservazione del prodotto sono necessari gli antiossidanti. La profumazione deve essere discreta, anche se i fruttati sono molto di moda, soprattutto fra le adolescenti. I rossetti ipoallergenici non contengono alcuna profumazione. In compenso alcuni prodotti attivi, come la vitamina A o i filtri solari, possono aggiungersi al galenico.

Il lucidalabbra
È ricco di oli, quasi privo di pigmentazione, viscoso. A volte si può trovare arricchito di Mica per un effetto perlato.

Il rossetto
In commercio solitamente lo si trova in stick anche se è possibile trovarlo in cake ( contenitore di forma cilindrica appiattita ) o in pot ( vasetto ).

Le qualità indispensabili
Un rossetto deve essere di facile applicazione. Non deve rompersi, né sbriciolarsi. Deve essere stabile nella sua composizione malgrado gli sbalzi di temperatura. Al freddo non si deve gelare; non deve sciogliersi al calore delle temperature estive. Il film lasciato sulle labbra deve essere sottile, ben aderente, ma facile da togliere. La tinta del rossetto non deve alterarsi nel corso della giornata. I componenti del rossetto non devono lasciare un gusto e un odore fastidioso."

E voi??? Adorate il rossetto oppure no????

2 commenti:

Alessia Wolfina ha detto...

A me piace tantissimo il rossetto...alle altre però...perchè a me fa effetto "TRANS"!! peccato....!

Ciopy ha detto...

Anche su di me fa lo stesso effetto... Mah, dovrò cambiare marca...? °__°