lunedì 22 giugno 2009

Vita coniugale.

Moglie e marito.
La moglie sta svuotando un piano di casa a causa degli imminenti lavori, mentre il marito legge il giornale. La moglie all'ennesimo mobile da spostare sclera ed impreca verso il marito (in moscianese).
A questo punto la moglie si trova davanti libri e scartoffie del consorte, così con un urlo sovrumano richiama l'attenzione del marito e lo invita gentilmente a scendere e a prendere una decisione riguardo quelle carte.
Lui, con tutta la calma del mondo, scende e inizia a rovistare.
Salta fuori una foto di lei a 17 anni , dietro la foto la frase:
"Quando questa foto parlerà, il nostro amore finirà!"
Allora lui colto da un momento di romanticheria fa:
"Vedi cara, il nostro amore non finirà mai!!" (riferito al fatto che la foto non possa parlare).
A questo punto lei sudata e stanca risponde:
" Ma tu sei sordo??? Questa foto s'è stufata di urlare!! Muta è diventata a forza di urlare! E tu dici che il nostro amore non è finito? Apri le orecchie! Tu sei un nulla facente! In questa casa devo pensare a tutto io!!"
E così via con tutte le tipiche frasi che una moglie può dire al marito in momenti come questi.

lunedì 15 giugno 2009

A.A.A. cervello cercasi

Mhhhhhh.

Devo ritrovare il cervello.

Sono mentalmente altrove.

Sono distratta, quando recito, quando studio, quando parlo, sempre.

Sto nel mio mondo... devo tornare.

Devo tornare a studiare, prendere coscienza del fatto che ho due esami a luglio, che mi devo laureare; non posso pensare solo alle uscite serali .

Devo tornare.Vi avanza un cervello?

lunedì 1 giugno 2009

Non ce la faccio.

Sarà il ciclo. Sarà lo stress pre-esame, sarà...bò.
Il fatto è che a volte mi sento sola, mi sento sola ad affrontare una situazione che mi pare più grossa di me.
Forse non è più grossa di me, forse il problema sono io, forse sono solo immatura.
Però vedo una fra le persona che amo di più lasciarsi andare, mi pare quasi non voler reagire.
Io provo a spronarla, lo faccio con le buone, altre volte mi incazzo.
Però certe volte mi sembra di trovare un muro, tanta indifferenza.
Come se io urlassi e lei non mi ascoltasse minimamente.
E sento un peso sulla schiena, come una responsabilità che mi pesa sul capo, un qualcosa che devo fare, ma che non sono in grado di fare.Non ce la faccio. Ci provo e non ci riesco.
Allora i pensieri si accozzano, e niente niente mi chiudo pure io nel silenzio.
Non so affrontare certe situazioni, ne ho paura, allora le evito.
E mi sento sola. Allora cerco qualcosa o qualcuno che neppure c'è.
Capita di non saper neppure a chi dire certe cose.
Vorrei scappare certe volte.
Altre volte vorrei solo una sigaretta.
Ma oltretutto devo studiare, gli esami incombono e la voglia non c'è.
Vorrei urlare mooolto forte, ma posso solo cantare a casa... non è il caso che urli.