Plinio, che si avvicinò per consolarlo, non seppe cosa rispondere quando la voce vergine di Volturno gli confidò:
"Ho paura. Ho paura di tutto."
La famiglia accettò tacitamente la spiegazione e Volturno continuò a crescere acquattato nel buio, rifiutando il mondo, disegnando figure sulle cenere con un bastoncino.
Antonio Tabucchi, Piazza D'Italia, Bompiani, Milano, 1975.
Cit. pag 23.
giovedì 18 febbraio 2010
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