L'altra sera stavo cenando a casa con i miei e ovviamente c'era la tv accesa.
Ad un certo punto vedo la pubblicità della Telecom, quella in cui c'è l'uomo preistorico che col telefono in mano continua ad urlare. Mentre guardavo quell'omino ho subito pensato ad un membro della mia famiglia: mio padre.
Dovete sapere che papà ha una forte avversione al telefono.
Immaginate quest'uomo che rimane da solo in casa e all'improvviso... SQUILLA IL TELEFONO.
PANICO.
Comincia a chiamare ogni altro membro della famiglia affinchè risponda e, se proprio non arriva nessuno, allora risponde.
- Pronto!
Attenzione però! Non è un pronto amichevole, curioso, ma un "pronto" alterato: una voce cavernosa, quasi terrificante che sembra voler dire -"Per quale assurdo motivo hai telefonato? Cosa vuoi? Sono incazzato nero!"
Invece lui è tranquillo, questo è solo l'effetto del telefono.
Procede la conversazione e il volume della voce si alza sempre più, direi in maniera direttamente proporzionale alla distanza che lo separa dall'interlocutore.
Così dopo che tutta Collepietro ha ascoltato la telefonata, mette giù violentemente la cornetta (tipo ti sbatto il telefono in faccia).
Perciò se doveste chiamare a casa mia e l'uomo preistorico vi risponde, non vi spaventate: non è incazzato, ha solo paura del telefono.
Io gli ho spiegato che si tratta di un innocuo apparecchio, ma è più forte di lui. Devo chiedere aiuto a qualche specialista.
sabato 27 settembre 2008
giovedì 11 settembre 2008
Pippe mentali di fine estate!
Sono depressa.
Devo studiare ma oltre a non avere voglia ho anche un mal di testa latente che non mi fa capire nulla.
Come al solito questo è un periodaccio. L'estate è finita, ma la mia testa è ancora su quella linea d'onda.Oltretutto se esci non sai nemmeno dove andare perché adesso i pub non si sono ancora riempiti.
Come se non bastasse devo dare esami che di questo passo non darò mai, e...tragedie delle tragedie: non ho più la mia casetta a Chieti!!!!
Mi aspetta un anno da pendolare, ma il problema non è quello: mi mancherà la mia indipendenza, il fatto di poter mangiare quello che voglio e soprattuto mi mancheranno le nostre seratone, la mie coinquiline con cui sono stata benissimo, tutti gli amici che passavano a trovarci e magari rimanevano a pranzo, il caffè tutti insieme, la serate universitarie e le serate passate a ridere del nulla.
Mi dovrò riabituare a stare a casa e ci vorrà del tempo.
Sigh!
Devo studiare ma oltre a non avere voglia ho anche un mal di testa latente che non mi fa capire nulla.
Come al solito questo è un periodaccio. L'estate è finita, ma la mia testa è ancora su quella linea d'onda.Oltretutto se esci non sai nemmeno dove andare perché adesso i pub non si sono ancora riempiti.
Come se non bastasse devo dare esami che di questo passo non darò mai, e...tragedie delle tragedie: non ho più la mia casetta a Chieti!!!!
Mi aspetta un anno da pendolare, ma il problema non è quello: mi mancherà la mia indipendenza, il fatto di poter mangiare quello che voglio e soprattuto mi mancheranno le nostre seratone, la mie coinquiline con cui sono stata benissimo, tutti gli amici che passavano a trovarci e magari rimanevano a pranzo, il caffè tutti insieme, la serate universitarie e le serate passate a ridere del nulla.
Mi dovrò riabituare a stare a casa e ci vorrà del tempo.
Sigh!
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